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La vicenda dell'azienda W.T.E., che ha insediato a Quinzano un impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi, è giunta ad una seconda svolta.
Infatti a dicembre dell'anno scorso due diverse sentenze (pronunciate dal T.A.R. di Brescia e dal Consiglio di Stato) hanno dato ragione all'azienda nei confronti dell'Amministrazione Comunale e per questo la W.T.E. ripartirà tra breve (sembra entro marzo/aprile) senza necessità di una V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale).
Ricordiamo che l'impianto, dopo l'autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Brescia alla fine del 2006, operò solamente per circa 3 mesi (da febbraio ad aprile 2007) prima di essere sottoposta a sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Brescia, a seguito dei sopralluoghi del N.I.T.A. (Nucleo Investigativo per i reati in materia di Tutela Ambientale), derivanti dalle numerose segnalazioni che i cittadini di Quinzano depositarono in Comune, denunciando malesseri vari e rilevanti molestie olfattive.
L'azienda aveva, nel frattempo, inoltrato alla Regione Lombardia la richiesta di A.I.A (Autorizzazione Integrata Ambientale); una autorizzazione che, recependo una direttiva europea relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento, si propone di sostituire, con un unico titolo abilitativo, i molti di essi che in precedenza erano necessari per fare funzionare un impianto industriale inquinante. L'autorizzazione venne rilasciata dalla Regione nel novembre 2007 e contro di essa si rivolse l'attenzione dell'Amministrazione Comunale che la impugnò dinnanzi al T.A.R. di Brescia e al Consiglio di Stato.
Ora, dopo le modifiche imposte dalla Procura della Repubblica di Brescia e dalla Regione Lombardia, la W.T.E. riprenderà la lavorazione degli 87 tipi di rifiuti autorizzati dall'A.I.A (2 in meno rispetto all'autorizzazione provinciale del 2006).
Inoltre, con regolare Denuncia Inizio Attività (D.I.A.) presentata a dicembre dello scorso anno al Comune di Quinzano, la ditta ha richiesto l'ampliamento dell'edificio esistente prevedendo la costruzione di un nuovo capannone adiacente all'attuale.
Ma da una dichiarazione rilasciata al quotidiano BresciaOggi il 17 gennaio u.s., l'Ing. Giuseppe Giustacchini, titolare della W.T.E., dichiarava: "... L'azienda è sempre disposta ad instaurare un dialogo sia con i cittadini, sia con l'Amministrazione, discutendo anche di un eventuale trasloco.".
Ma, alla luce di una richiesta di ampliamento depositata negli uffici comunali, chiediamo all'Amministratore della W.T.E. come sia possibile pensare ad "... un eventuale trasloco ..." (peraltro soluzione sempre auspicata dal Comitato ed intesa come male minore) ponendo le basi per un ulteriore insediamento nell'attuale sito???
PARTURIUNT MONTES: NASCETUR RIDICULUS MUS (I monti partoriscono: nasce un ridicolo topo). Così si esprimevano i latini in riferimento a promesse che non sono seguite da adeguati e coerenti effetti. E questo ci sembra un caso esemplare!!!
Il Comitato intende, comunque, credere alla buona fede delle dichiarazione dell'Ing. Giustacchini e propone in incontro tra le parti (Ditta W.T.E., Amministrazione Comunale e cittadini) per aprire un tavolo di confronto sulla possibilità e praticabilità di "... un eventuale trasloco ...".
Che ne pensa la Ditta W.T.E.??? |