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www.bresciaoggi.it del 27/04/2006
«Quasi nessuno sa che, il 18 luglio 2003, la regione Lombardia ha dato parere favorevole al progetto preliminare della linea ferroviaria alta velocità» una linea che «dovrebbe scorrere per 112 chilometri da Milano a Verona» e che interessa «31 comuni lombardi, i Parchi dell'Oglio Nord e del Serio». Sono alcuni dei passaggi del dossier «No tac - no tav», distribuito ieri nella sede di Radio Onda d'Urto e curato dall'emittente antagonista e dai Cobas di Brescia. Un dossier che comincia così: «In un paese normale si potrebbe iniziare a dire: "come tutti sappiamo anche i nostri territori sono stati scelti per l'attraversamento dei treni ad alta velocità/alta capacità con tutto ciò che comporta". Invece, si legge ancora, "se si conversa un attimo con chi abita in quei comuni interessati al passaggio della Tav, ci si rende conto come la maggioranza di essi siano all'oscuro di tale progetto"».
Per dire la loro sull'impatto dell'Alta velocità nel nostro territorio e iniziare a organizzarsi, a creare una rete di «movimenti e popolo», come avvenuto in Val di Susa, alcuni comitati locali bresciani anti-Tav, con in testa i centri sociali Magazzino 47 di Brescia, 28 Maggio di Rovato e Radio Onda d'Urto hanno organizzato due incontri. Il primo, alle 20.30 di venerdì prossimo al Magazzino 47 (via Industriale 10), prevede la proiezione del video «No tav: fermarlo è possibile. Cronaca di una lotta popolare», racconto dei mesi caldi della lotta anti-Tav in Val di Susa, curato dal comitato No-Tav di Bussoleno e dal centro sociale Askatasuna di Torino. E due esponenti di quelle battaglie, Lele Rizzo e Nicoletta Dosio, parleranno nel dibattito che seguirà alla proiezione. Un dibattito reso ancora più d'attualità, fanno notare dalla sede di radio Onda d'Urto, dopo che sul tavolo della Commissione Europea è giunto lo studio, commissionato ad esperti indipendenti (ma gli anti-tav contestano l'aggettivo), che dà sostanzialmente il via libera all'opera per quel che riguarda salute ed impatto ambientale.
Il secondo appuntamento è in programma per sabato quando, nel centro anziani di Ospitaletto in piazza San Rocco, dalle 15 alle 19, discuteranno di Tav Erasmo Venosi, ex tecnico Tav «pentito», ora consulente dei comitati, e Beppe Jonnas, sindaco di Bussoleno. «Un occasione per informare, comunicare, progettare iniziative», ha detto Mauro Mariotto, del coordinamento ambientalista di Ospitaletto, un comune che potrebbe essere interessato dalla linea Milano Verona e «già circondato da autostrade, insediamenti produttivi, inquinamento». «La logica con cui vogliamo operare non è però quella del "Nib" (acronimo di not in my backyard, cioè non nel mio cortile, n.d.r.)», ha aggiunto Pino Giampietro dei Cobas riferendosi alla nebulosità che ancora avvolge la tratta della Milano-Verona. Insomma no al dentro uno fuori l'altro, «a Montichiari al posto di Ospitaletto» sulla tratta Milano-Verona. Il no, spiega, è su tutta la linea.
p.a.