| Dello: schiuma inquinata nell'acqua
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da www.bresciaoggi.it del 07/04/2006 Un grave episodio di inquinamento ambientale è stato scoperto mercoledì mattina a Dello, in località Ponte Rosso, dagli agenti della polizia locale e dai carabinieri della locale stazione, intervenuti dietro la segnalazione di un privato cittadino. L'acqua della seriola Quadretto-Averoldi che scorre nei pressi di via Crocevia Ponte Rosso - la strada che collega la sp IX Quinzanese alla frazione di Boldeniga - era satura di una sostanza schiumosa di colore rosso estesa per circa 4 chilometri. Schiuma che nei salti artificiali e naturali del corso d'acqua raggiungeva anche il metro d'altezza.
Le forze dell'ordine hanno immediatamente contattato gli agenti dell'Arpa di Leno, intervenuti sul posto per le indagini insieme ai colleghi della Guardia di Finanza di Brescia, a dimostrazione che la task force contro i reati ambientali attivata a fine gennaio dal procuratore della Repubblica Giancarlo Tarquini funziona. Nel tardo pomeriggio è stato possibile risalire allo stabilimento che aveva prodotto l'inquinamento: si tratta di una lavanderia industriale presente da pochi mesi proprio in località Ponte Rosso; un'azienda che con utilizzo di detergenti e solventi chimici (tra cui il nocivo percloroetilene) lava e recupera stracci utilizzati per la pulizia di macchinari industriali e di impianti di tipografia.
Gli agenti dell'Arpa hanno scoperto lo sversamento abusivo ancora in atto: l'impianto di depurazione risultava non funzionante e i reflui degli sciacqui industriali finivano così nel canale irriguo, che a sua volta sfocia prima nella roggia Calina e poi nel fiume Strone (tutelato dall'omonimo parco sovracomunale). Rogge e seriole un tempo fonti di acqua purissima ed oggi sempre più spesso adibite a ricettacolo di scarichi industriali e reflui zootecnici. Su disposizione della Procura di Brescia l'azienda è stata posta sotto sequestro così come prevede il decreto legislativo 152/99, mentre i titolari dell'attività industriale saranno deferiti in stato di libertà. I reati ipotizzabili vanno dal disastro ambientale allo sversamento abusivo di sostanze inquinanti in corpo idrico.
Pietro Gorlani |