| Discarica, un pieno di critiche
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da www.bresciaoggi.it del 30/03/2006
L'ampliamento della discarica per rifiuti pericolosi è finita nel mirino dei tre gruppi di opposizione di Montichiari che contestano forma e sostanza dell'autorizzazione concessa dalla Giunta leghista.
«La maggioranza ha dato il via libera all'operazione senza considerare minimamente i rischi per l'ambiente e per la salute dei cittadini» affermano in un documento congiunto Felice Garzetti della Margherita, Renato Baratti dei Democratici di sinistra, Stefania Mosconi, Paolo Verzeletti e Fabio Badilini dell'«Area civica monteclarense». Le minoranze criticano anche il metodo con cui è maturata la decisione. «Come al solito, la maggioranza ha deciso senza avviare il minimo confronto con la competente Commissione, nè tanto meno con i consiglieri».
Dopo il sovralzo dell'area di stoccaggio, la discarica potrà ricevere altri 950 mila metri cubi di scorie pericolose. Il bacino di conferimento sarà ampliato ad ovest di Vighizzolo, in un territorio in cui su una superficie di circa 4 chilometri quadrati sono già interrati più di 6 milioni di metri cubi di rifiuti a cui si aggiungono altri 2,5 già autorizzati.
Citando dati ministeriali, le opposizione sottolineano le pesanti ricadute negative sull'ambiente. «La zona che ospiterà l'impianto di smaltimento è già profondamente compromessa dal punto di vista ecologico come sostenuto dal ministero dell'Ambiente» si legge nel documento sottoscritto dalle forze politiche di minoranza. In effetti nella delibera che autorizzava i precedenti conferimenti si legge che «la qualità delle acque di falda, già in parte compromessa, richiede una attenzione particolare per evitare ogni possibile ulteriore esposizione ai pericoli di degrado, anche in considerazione dell'alta vulnerabilità del bacino acquifero». Senza dimenticare, osservano ancora le opposizioni citando atti di giunta «gli elevati livelli di polvere riscontrati nell'area esterna alla discarica e che le attività in atto comportano già un aumento dell'inquinamento acustico».
Il nodo discarica offre ai consiglieri di minoranza di sottolineare i ritardi nell'avvio dell'indagine sulla situazione di cave e discariche che avrebbe dovuto svolgere la Commissione ecologia. «Adesso comprendiamo il perchè dopo una riunione preliminare, l'organo consuntivo non sia stato più convocato» affermano polemicamente Margherita, Ds e lista civica ricordando «che un punto qualificante del programma elettorale della Lega Nord era il divieto assoluto di aprire nuove discariche».
La nota delle opposizioni chiude con un affondo sulla democrazia partecipata, uno dei cavalli di battaglia del Carroccio. «La Lega Nord ha promosso una raccolta di firme in piazza per chiedere l'apertura a Montichiari della Compagnia dei carabinieri: perchè -non hanno adottato un'analoga forma di consultazione popolare per chiedere ai cittadini il parere sull'assurdo e pericoloso ampliamento della discarica Systema?».
Francesco Di Chiara |